Vibratori: gli amanti delle donne

La storia dei vibratori

La parola vibratore fa storcere il naso alle puritane eppure la sua nascita si ebbe nel 1734 in terra francese, al tempo la sessualità femminile era mal tollerata e ogni minimo sintomo negativo era ricondotto all’isteria (un utero che non espletava la propria funzione necessitava una stimolazione pelvica lunga ed estenuante).

Ebbene sì, le donne pagavano dei gentili medici affinché dalle loro dita nascessero orgasmi! Un innovativo medico, stanco e dalle articolazioni indolenzite inventò un macchinario a molla con un fallo, capace di vibrare molto più delle dita: inutile dire che le clienti aumentarono considerevolmente!

In seguito il prototipo venne migliorato passando per il motore a vapore (posto in un’altra camera), per passare al motore elettrico fino a quello a pile.
I vibratori non erano visti con occhio malizioso e gli annunci di vendita fioccavano sulle riviste accanto agli annunci per la vendita di asciugacapelli o altri prodotti per la cura di sé e della casa. Purtroppo negli anni ’20 i vibratori vennero introdotti nei film porno e ciò si ripercosse sull’opinione pubblica, gli annunci sparirono e nessuno ne parlò più.

Fu solo negli anni ’70 che il vibratore venne riammesso pubblicamente come simbolo della donna emancipata e della sua sessualità, cosa che rimane tuttora nonostante i molti tabù che ne permeano l’esistenza.

Il magico mondo dei sex toys

Secondo un sondaggio marcato Durex, nel 2005, il 46% delle donne possedeva un vibratore. Questa percentuale saliva ancor di più se si prendevano in causa i famosi sex toys: anelli vibranti, manette, anal toys e tutto ciò che permea il mondo del piacere.

Negli ultimi decenni sempre più coppie decidono di provare ad aggiungere un elemento eccitante nel rapporto di coppia, per ravvivare la passione e interrompere la monotonia. L’utilizzo di sex toys nei film e nelle serie tv ha inoltre sdoganato l’attenzione femminile che sempre più si dichiarano aperte a nuovi stimoli ed esperienze.

Non sorprende che il mercato dei giochi erotici non conosca alcuna crisi, piuttosto con l’avvento dell’High-Tech sono sempre più i toys di lusso che attraggono una ricca clientela che non bada a spese pur di soddisfare nuovi e famelici impulsi.

Non importa cosa spinga una persona ad acquistarli: la curiosità di provare qualcosa di proibito, la necessità di soddisfare un bisogno sessuale o un gioco consenziente tra partner… l’elemento più importante è raggiungere il piacere, sentirsi vivi ed essere felici.

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